In questo articolo ti voglio raccontare la mia esperienza di 7 giorni nella meravigliosa isola di Fuerteventura. Ti dirò quello che ho visto in compagnia di mia mamma, nella speranza di poterti dare qualche spunto utile alla tua prossima vacanza su quest’isola.

Il clima a Fuerteventura
Fuerteventura fa parte del complesso delle isole delle Canarie. E’ l’isola più vicina alle coste del Marocco e gode tutto l’anno di un clima mite e soleggiato, quindi perfetto per scappare dal freddo inverno europeo.
Non ti far spaventare però dal fatto che sia gennaio e che in Europa imperversi il butto tempo. Nel periodo in cui sono stato io, cioè la prima settimana di gennaio, il tempo è stato sempre bello e caldo. Attenzione però. Non ti aspettare temperature molto elevate. Di giorno se sei in una spiaggia particolarmente esposta al vento, potresti avere bisogno di coprirti un po’ (mentre la sera un maglioncino è d’obbligo).
Anche l’acqua, essendo oceano, soffre di temperature abbastanza fredde che a volte possono far desistere anche i più temerari. Ma niente paura. Io, per esempio, nei sette giorni passati sull’isola ho avuto la fortuna di potermi fare quasi sempre il bagno. L’acqua era fredda, é vero, ma se ha fatto il bagno uno come me che poco tollera le basse temperature dell’acqua, sono sicuro che anche tu puoi farcela! E vedrai, é una sensazione bellissima!
Parlando di clima una sezione speciale va dedicata al vento. Come detto, è molto probabile trovarsi in spiagge meravigliose ma magari particolarmente ventose. Questo perché Fuerteventura è una delle isole più ventose delle Canarie. In linea generale si dice che luglio e agosto siano i mesi più ventosi mentre ottobre e novembre quelli più calmi. Ma attenzione, il vento c’è sempre e dipende dai giorni e dalla posizione, quindi fare una stima precisa e dare raccomandazioni è molto complicato. Io penso che bisogna andare un po’ all’avventura e scoprire cosa l’isola ha in serbo per noi.
La calima
Oltre al vento “classico”, inoltre, l’isola è anche colpita diverse volte all’anno da un fenomeno metereologico particolare: la Calima.
Con questo termine si indica un vento caldo proveniente dall’Africa che porta con sé particelle di sabbia e cenere. Da un lato l’effetto che si forma è dal punto di vista visivo impressionante, poiché crea in cielo sfumature che vanno dal giallognolo all’arancione. Questo fenomeno però può provocare anche effetti negativi alla salute perché respirare a lungo in presenza di questo vento può avere ripercussioni importanti sul corpo e alle vie respiratorie, quindi è di solito consigliato evitare di uscire e restare in casa.
Per fortuna la calima non è un fenomeno costante e si presenta solo 5/6 volte all’anno, però è utile conoscerlo e tenerlo a mente se si pianifica un viaggio a Fuerteventura. Purtroppo non sempre è possibile prevederlo con largo anticipo, così come l’intensità dei venti, quindi il mio consiglio è di pianificare serenamente e adattarsi in base a quello che succede. È il bello di viaggiare dopotutto. Noi, per esempio, non abbiamo vissuto l’esperienza della calima anche se l’anno scorso per il mio compleanno ho avuto la fortuna di assistere ad un fenomeno simile ma molto più raro ad Atene, tanto che tutte le testate giornalistiche ne hanno parlato. E devo dire la verità: è stato uno spettacolo unico e mozzafiato.
Come spostarsi
La macchina è assolutamente necessaria per poter girare bene l’isola e apprezzarne tutti i suoi segreti, ed é anche il mezzo più utilizzato. Una cosa che sicuramente noterai quando avrai la macchina, o che magari già sai, è che alle Canarie i prezzi dei carburanti sono più bassi rispetto all’Italia o alla stessa Spagna. Questo perché le Canarie godono di una sistema fiscale vantaggioso.
Muoversi per le strade dell’isola è abbastanza semplice poiché c’è una strada principale che collega le due punte dell’isola. Sono rimasto sorpreso dal fatto che la strada fosse in ottime condizioni, anche se devi fare sempre attenzione a possibili curve più impegnative del previsto proprio nel mezzo di lunghi tratti ad alta velocità.
Anche se le strade sono nuove e ben fatte, per raggiungere alcune spiagge è necessario affrontare alcuni tratti più dissestati dove non è presente l’asfalto, ma solo terra e ciottoli. In realtà non sono molte come si può pensare; io, per esempio, in 7 giorni ho preso queste strade solo 2 volte.
Affittare la macchina: cose da sapere
Fai attenzione quando prenoti la macchina perché purtroppo ci sono compagnie che pur di farti fare l’assicurazione ti dicono cose non vere sull’isola e sulle assicurazioni.
A noi per esempio è stato detto, al momento del ritiro dell’auto, che non è legale circolare per molti tratti dell’isola con l’assicurazione basica e che è dunque obbligatorio sottoscrivere una polizza per poter girare liberamente per Fuerteventura. Secondo loro, infatti, l’isola è sprovvista di strade asfaltate e quindi non è possibile muoversi liberamente. Mai mi era successo di sentire una cosa del genere: non poter guidare liberamente perché l’assicurazione non copre la maggior parte delle strade che sono in cattive condizioni. Come detto, quasi tutte le strade sono nuove e non hai bisogno di particolari assicurazioni.
Il mio consiglio è quello di prendere una macchina a noleggio con Cicar, una compagnia locale che puoi trovare su tutte le isole delle Canarie. Noi l’abbiamo presa nel giorno in cui siamo andati a Lanzarote, perché con la nostra compagnia dovevamo pagare un extra di €84 per poterci spostare da un’isola all’altra (un altro inconveniente). Con Cicar, invece, ci siamo trovati molto bene (ci hanno dato tra l’altro un’auto elettrica che ci ha quindi fatto risparmiato sul carburante) e ti offrono un pacchetto base che include moltissimi extra come per esempio:
- ritiro e consegna in due posti diversi, anche su isole diverse,
- poter quindi viaggiare liberamente tra le varie isole se, anche tu come noi, hai intenzione di vedere più di un’isola, visto la loro vicinanza,
- assicurazione, chilometri illimitati, audio guida delle Canarie e secondo conducente.

Dove soggiornare
L’isola, come detto, non è particolarmente grande. Infatti dalla città di Corralejo, a nord, a Morro Jable, cittadina nel sud dell’isola, ci vogliono poco meno di 2 ore in macchina.
Ovviamente la scelta della posizione dipende molto anche da cosa si sta cercando. Alcuni preferiscono la comodità di spostarsi velocemente da una parte all’altra dell’isola, altri una zona tranquilla dove restare, o al contrario altri ancora la vita e il divertimento a portata di mano. Di seguito ti racconto la mia esperienza, provando a darti in linea generale una panoramica dei centri urbani più importanti dell’isola, anche grazie all’esperienza di due amici che vivono sull’isola da qualche anno:
Corralejo
È una delle città più importanti dell’isola dove puoi trovare tutto quello di cui hai bisogno per una vacanza perfetta. È considerata infatti il centro turistico per eccellenza. In questa zona ci sono moltissimi negozi, ristoranti e locali per la sera. A due passi ci sono anche molte spiagge e si trova anche il porto, utile se si vuole organizzare un’escursione a Lanzarote. Quindi come puoi immaginare l’offerta ricettiva è vasta e non sarà difficile per te trovare una sistemazione, sia essa una casa o un hotel. A detta dei miei amici è anche la zona con più presenza di italiani.
Inoltre noi siamo capitati, un po’ per caso devo ammetterlo, in questa cittadina proprio la domenica in cui si festeggiavano ‘los reyes magos‘ (cioè quello che per noi è la festa della befana). Questa spettacolare sfilata di personaggi Disney, cartoni animati in generale e ovviamente i tre Re Magi avviene sulla strada principale Avenida Nuestra Señora del Carmen. È uno spettacolo assolutamente imperdibile se capiti sull’isola in questo periodo dell’anno; potrai infatti assistere a una delle feste spagnole più importanti e, perché no, tornare bambino/a per un attimo.
Per me l’unico piccolo svantaggio è la sua posizione troppo decentrata, se il tuo obiettivo è quello di girare tutta l’isola. Come scritto prima, ci vogliono infatti due ore per arrivare a sud dell’isola. Quindi fai attenzione a programmare bene la tua giornata perché se vorrai visitare le spiagge a sud dell’isola, dovrai pensare di partire presto la mattina, soprattutto in inverno, dove le ore di sole sono di meno e il tempo a disposizione da passare in spiaggia sarà inferiore.

Puerto del Rosario
È la capitale dell’isola e si trova più a sud di Corralejo. Anche qui è presente un porto che ti permette di viaggiare su altre isole delle Canarie e ovviamente a breve distanza si trova anche l’aeroporto. Per questo motivo è una città molto frequentata di giorno soprattutto per gli spostamenti. Ma attenzione, non è una località particolarmente turistica, quindi non immaginarti una città piena di attrazioni e attività per i turisti come la già citata Corralejo.
Noi l’abbiamo visitata di sera, poiché ci siamo trovati per cena con i nostri amici. Passeggiando per le sue stradine ho avuto l’impressione fin da subito di una città abitata soprattutto dai residenti e poco turistica. Noi infatti non abbiamo visto molto movimento e molti locali erano già chiusi, e per questo motivo, dopo un breve giro e una bella chiacchierata, siamo tornati a casa.
Morro Jable
Ci siamo fermati in questo frizzante paesino due volte ed entrambe le volte siamo siamo stati catturati soprattutto dalla sua posizione privilegiata. Morro Jable si trova a sud dell’isola e si sviluppa su una collinetta da cui è possibile apprezzare appieno il panorama intorno. È anche un posto perfetto per ammirare meravigliosi tramonti.
Questa zona, come Corralejo, è molto turistica; in particolare noterai immediatamente una forte presenza di turisti tedeschi e dei paesi del nord Europa. Anche qui, ristoranti negozietti hotel e resort sono presenti un po’ ovunque. Molto interessante secondo me anche la passeggiata che si trova di fronte alla spiaggia e al faro, che ricorda i più tipici lungomare di tutte le località marittime.
Come per Corralejo, anche in questo caso soggiornare da queste parti può essere un po’ scomodo se si vuole visitare l’isola e andare a nord anche se, onestamente, tutto intorno c’è una vasta scelta di alcune tra le più belle spiagge di tutta l’isola.

El cotillo
Finora ho elencato le cittadine più grandi dell’isola, apprezzate dai turisti per i servizi offerti, la posizione e la vivacità che si può trovare lì.
Di tutt’altro registro è invece El Cotillo, un antico insediamento situato sulla costa occidentale dell’isola dove la pesca è sempre stata l’attività principale. Questo piccolo borgo conserva nelle sue stradine ancora quest’anima che per molto tempo l’ha caratterizzato e plasmato. Qui, dove il mare si fonde perfettamente con l’uomo, sarai infatti avvolto da un senso di calma e pace e potrai fare un tuffo nel passato alla ricerca dell’essenza più nascosta dell’isola visitando la torre del Tostón e il faro del Tostón.
A noi questo villaggio di pescatori è piaciuto tantissimo e consiglio di visitarlo se si vuole uscire un po’ dal circuito più turistico e immergersi nella cultura e nella storia del luogo.
Caleta de Fuste
Concludo l’elenco delle località che abbiamo visitato, nella speranza di poterti darti un’idea su dove poter soggiornare, con questa zona turistica situata nella costa orientale dell’isola, a metà strada tra il nord e il sud e che è quindi meta ideale dal mio punto di vista per tutti coloro che, come noi, vogliono girare l’isola.
Noi abbiamo soggiornato nella vicina Antigua, decisamente più tranquilla di Caleta de Fuste e quello che abbiamo apprezzato è stata sicuramente la sua posizione. Da qui infatti in 40 minuti potevamo arrivare a Corralejo e per raggiungere Morro Jable era sufficiente un’ora in macchina. Nel nostro caso, infatti, noi non eravamo alla ricerca di un posto vicino alla movida ma un luogo da cui poterci muovere comodamente da una parte all’altra dell’isola per poterla visitare il più possibile.
Se Antigua, come detto, non ha molto da offrire ed è considerata più una zona residenziale, Caleta de Fuste invece si presenta più come destinazione turistica, con negozi, bar e ristoranti e attrazioni per turisti. Qui abbiamo notato la maggior concentrazione di turisti inglesi sull’isola.

Le spiagge di Fuerteventura
Una delle caratteristiche più spettacolari di Fuerteventura è sicuramente la diversità dei suoi paesaggi e la bellezza delle sue spiagge. A distanza di pochi giorni da questo viaggio meraviglioso, infatti, il ricordo che mi è rimasto più impresso di quest’isola è la molteplicità di scenari a volte aridi e lunari, a volte sinuosi e desertici, altre volte ancora incontaminati e vergini.
Le spiagge, in particolare, sono tra le più belle di tutte le isole Canarie e vale davvero la pena girare l’isola per vederle, apprezzarle e viverle. Di seguito ti indico, in ordine cronologico, quelle che ho visitato io nei 7 giorni in cui sono stato a Fuerteventura. Spero che questo ti possa aiutare a trarre spunti interessanti per il tuo prossimo viaggio.
Dunas de Corralejo
La prima mattina ci dirigiamo verso nord e la nostra prima tappa è Parque Holandés dove i nostri amici vivono e lavorano. Sono loro a consigliarci la zona delle dune, visto che si trovano a poca distanza da lì.
Avvicinandoci fin da subito notiamo come lo scenario diventa sempre più simile a un deserto. Dalla strada si possono notare le dune e la sabbia che, quasi prepotentemente, cerca di riprendersi il suo spazio occupato dall’asfalto. Lasciamo la macchina sul ciglio della strada e ci incamminiamo verso il mare. Lo vediamo dietro le dune; bisogna attraversarle prima di arrivare sulla riva. La giornata è ventosa e una volta trovato uno spazio adeguato, montiamo una piccola tenda che abbiamo preso con l’obbiettivo di ripararci dal sole e dal vento. Lo scenario tutto intorno a noi è meraviglioso anche se la giornata non è delle migliori per fare spiaggia e soprattutto per fare il bagno. L’acqua è calma e cristallina ma dobbiamo rimandare l’appuntamento con il primo bagno dell’anno a un altro giorno a causa del vento che soffia costantemente e che rende la giornata particolarmente fresca.
La zona è molto selvaggia senza punti di ristoro né tantomeno bagni pubblici, ma è presente una cabina con i bagnini. Notiamo anche come la zona è molto frequentata da nudisti, anche se non è una spiaggia riservata a questa categoria; insomma, qui vige la regola: ‘vivi e lascia vivere’.
È sicuramente un luogo magico che merita la pena di essere visto. Forse non il luogo perfetto per farsi il bagno a causa del vento ma spettacolare per gli sport d’acqua (windsurf e kitesurf su tutti) o semplicemente per rilassarsi ed entrare in contatto con la natura.

Playa del Mejillón
Dopo un paio di ore passate tra le dune decidiamo di sfruttare la giornata per visitare un’altra spiaggia che si trova ancora più a nord dell’isola: playa del Mejillón. Avevo letto da qualche parte che c’è una spiaggia a Fuerteventura famosa per la forma dei suoi sassi e pare che non sia molto lontana da noi.
Decidiamo quindi di proseguire il nostro cammino verso nuove avventure e quando arriviamo in prossimità della destinazione notiamo come la strada cambia totalmente. Abbandoniamo quindi l’asfalto per intraprendere una delle poche strade dissestate che vedremo durante il nostro soggiorno sull’isola. Tra le poche incontrate, forse questa è la più lunga e la più selvaggia. Dobbiamo fare un po’ di attenzione ma alla fine arriviamo a destinazione senza problemi.
Una volta parcheggiata la macchina arriviamo su questa piccola spiaggia che ci accoglie con una sorpresa meravigliosa: i piccoli sassi bianchi di cui è composta hanno tutti la forma di popcorn. Un incanto della natura. In realtà si tratta di coralli rossi che una volta terminato il loro ciclo perdono la pigmentazione e a causa dell’erosione provocata dalle forti correnti della zona, assumono questa forma caratteristica molto simile ai popcorn.
Questa zona, essendo quindi esposta a venti e correnti marine forti non è particolarmente adatta per fare il bagno. Inoltre non sono presenti strutture e la zona è molto selvaggia. La consiglio sicuramente per vedere come la natura si può manifestare in una forma così originale ma non se la tua intenzione è quella di trovare sabbia e acqua cristallina.

Costa Calma
La mia preferita, senza dubbio. Questa parte dell’isola mi ha infatti catturato all’istante per le sue lunghe spiagge luccicanti e le mille sfumature del mare. È un oasi dove potersi rilassare leggendo un libro o ascoltando musica, fare lunghe passeggiate o fare sport acquatici. Qui ce n’è davvero per tutti i gusti.
In questa zona, inoltre non abbiamo incontrato molto vento e il mare era nelle condizioni perfette per poter fare un bagno. Non abbiamo resistito. Il primo tuffo dell’anno è stato proprio qui.
In base a dove vai, potrai trovare zone più selvagge e tranquille lontano dall’urbanizzazione o aree vicino a resort e piccoli centri dove poter anche fare acquisti e mangiare in uno dei tanti locali.
La posizione, inoltre, la rende facile da raggiungere da tutta l’isola perché pur essendo nella parte sud dell’isola, non si trova sulla punta estrema ma un po’ più verso la parte centrale dell’isola. Dalla nostra posizione, cioè Costa de Antigua, per esempio, ci abbiamo messo 50 minuti. Dall’autostrada è facile raggiungere la costa e potrai lasciare la macchina vicino alle spiagge per vedere con i tuoi occhi quest’angolo di paradiso dai colori unici.

Playa del Matorral
il giorno seguente decidiamo di proseguire il nostro viaggio alla scoperta delle spiagge di Fuerteventura, continuando verso sud. Questa volta la destinazione è verso Morro Jable e la spiaggia è playa del Matorral.
Appena arrivati notiamo un interessante lungomare e prima di andare in spiaggia decidiamo di fare una passeggiata qui. Tra i tanti negozietti si trovano anche ristoranti e bar sfiziosi dove potersi fermare per una piccola sosta. È in uno di questi che decidiamo di mangiare qualcosa. Di fronte a noi il mare e il faro che domina l’area. Una meraviglia.
Dopo la sosta ci dirigiamo verso la spiaggia. Dalla nostra posizione, per raggiungerla, bisogna attraversare una lunga passerella di legno; questo perché la spiaggia si trova all’interno di una riserva naturale. Questa zona della spiaggia è più selvaggia, ma se si procede verso sud c’è più movimento e molti servizi a disposizione dei bagnanti.
Noi decidiamo di restare in questo lato e goderci questa parte della spiaggia in totale relax. Anche qui la spiaggia è enorme e dorata, e i colori del mare unici. Decidiamo inoltre di restare fino a tardi perché da qui è possibile ammirare il tramonto. E ti posso garantire che ne è valsa la pena.
A mio avviso anche questa spiaggia merita davvero per le tante opzioni che dà, per i colori della sabbia e del mare e per la posizione strategica da cui è possibile ammirare il tramonto.

Playa de la Escalera
Nuovo giorno, nuova destinazione. Siamo in compagnia dei nostri amici che decidono di farci vedere la costa ovest dell’isola, che ancora non abbiamo avuto modo di esplorare. Dopo esserci incontrati a El Cotillo e aver passeggiato lungo la costa a lato del piccolo porto, ci dirigiamo in macchina verso una nuova spiaggia. Per raggiungerla, anche qui, bisogna fare un piccolo pezzetto di sterrato.
Come indica anche il nome, per arrivare a questa spiaggia bisogna scendere una serie di scaloni. La spiaggia giace infatti alla base di una scogliera. Fin da subito notiamo che il mare è agitato ma nonostante tutto decido di farmi un piccolo bagno. Una volta in acqua mi accorgo che le correnti sono forti e le onde prepotenti. Rimango molto vicino alla riva senza sfidare la natura. Non ne vale la pena.
La spiaggia è carina ma non ha molto da offrire. Decidiamo comunque di passare lì qualche ora in compagnia. Alla fine è bello stare insieme e chiacchierare.
Pur trovandola interessante, non penso che sia stata la spiaggia più bella dell’isola che ho visto e per questo motivo non la consiglio per passare una giornata intera se l’obbiettivo è quello di fare vita da spiaggia. Ma se sei di passaggio da Cotillo, allora una piccola sosta la puoi fare.

Playa de Butihondo
L’ultimo giorno completo decidiamo di passarlo nuovamente nella zona della Costa Calma, la nostra preferita. Ci siamo trovati bene i giorni precedenti e decidiamo così di tornarci per visitare una nuova spiaggia. Questa volta la zona scelta si trova tra Sotavento e Matorral.
Seguiamo come sempre le indicazioni del navigatore ma in questa circostanza facciamo un po’ di fatica a trovare la spiaggia a causa di alcuni lavori non segnalati, ma nonostante tutto ce la facciamo. Lasciamo la macchina a fianco della spiaggia e ci sistemiamo.
Notiamo la presenza di alcuni resort che si ergono attorno alla spiaggia e osserviamo anche come parte dei suoi clienti, perlopiù tedeschi e olandesi, siano tra i maggiori fruitori della spiaggia. Ci sono chioschi e bagni pubblici e per i clienti dei resort viene offerta animazione e attività. Tra le più gettonate, fitness, sport acquatici e set fotografici per tutta la famiglia. Ma a noi quello che interessa è certamente la spiaggia che si presenta in ugual modo a quelle presenti in questa zona con lunghe distese di sabbia fine e paesaggi stupendi. Il mare può variare in base ai giorni e alla posizione scelta ma i colori sorprendono sempre.
Anche in questo caso decidiamo di passare tutto il giorno qui fino a tardi, e visto che ci troviamo in una posizione strategica per vedere il tramonto, pensiamo che ne valga la pena chiudere in bellezza questa giornata e la vacanza in questa splendida isola in questo modo. In questo caso però, invece di restare in spiaggia per il tramonto, decidiamo di andare verso le colline che si ergono dietro Morro Jable. La scelta è vincente. Lo spettacolo è unico e meraviglioso. Adoro osservare i tramonti e questo non mi delude.
Anche in questo caso siamo rimasti contenti della spiaggia per la zona e la possibilità di vedere il tramonto a breve distanza. Per questo motivo mi sento di raccomandarla.

Playa del Castillo
La vacanza sta finendo; ma non prima di un’ultima scappata in spiaggia. Anche se dobbiamo lasciare l’appartamento presto non vogliamo sprecare la giornata in aeroporto, visto che il nostro volo è di sera. Decidiamo quindi di restare in prossimità dell’aeroporto per poterci godere un’ultimo tuffo, e troviamo una spiaggia che rispecchia perfettamente questi criteri: Playa del Castillo.
All’arrivo rimango immediatamente colpito dalla sua bellezza. Anche se ha le sembianze di una spiaggia cittadina, ha tutto quello che si può chiedere: servizi, docce, bagnini, negozi, bar e ristoranti. Per non parlare dell’acqua: cristallina e soprattutto calma; dalla spiaggia si nota, infatti, come questa zona sia ben riparata, il ché la rende perfetta per potersi fare il bagno senza timore delle correnti. Per questi motivi credo che sia una spiaggia da tenere in considerazione e che dal mio punto di vista merita la pena vederla e viverla.
Passiamo tutta la mattina rilassati in spiaggia e ovviamente non poteva mancare l’ultimo bagno della vacanza, viste le condizioni perfette dell’acqua. Verso l’ora di pranzo ci spostiamo lungo la passeggiata che costeggia la spiaggia e decidiamo di fermarci a mangiare qualcosa prima di dirigerci verso l’aeroporto.Una tipica Paella de mariscos , un fresco bicchiere di vino bianco e la vista sulla spiaggia e sul mare suggellano questa magnifica esperienza non solo su questa spiaggia ma su tutta l’isola.
Hasta la proxima Fuerteventura!


